Alessia Pifferi picchiata in carcere dalle altre detenute
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Alessia Pifferi, la denuncia: cosa le è stato fatto in carcere

donna in manette in carcere

All’ergastolo per l’uccisione della piccola figlia Diana, Alessia Pifferi sarebbe stata vittima di brutali episodi di violenza in carcere.

Il caso delle nuove perizie con tanto di video della psicologa ma anche una denuncia che riguarda alcuni comportamenti subiti in carcere. Alessia Pifferi, la donna accusata e condannata all’ergastolo per omicidio volontario della propria figlioletta Diana, lasciata morire di stenti, ha lamentato un terribile episodio di violenza subito da parte delle altre detenute. Un fatto che le impedirà, ancora, di essere presente in Aula nella nuova udienza di queste ore per il caso che la riguarda.

Una donna in carcere con un anello

Alessia Pifferi, cosa è successo in carcere

Il caso legato ad Alessia Pifferi, la donna che ha lasciato morire di stenti sua figlia Diana di 18 mesi continua ad essere un argomento di cronaca molto seguito e attenzionato dai media. In queste ore, in particolare, la donna avrebbe denunciato un episodio di violenza subito in carcere. La Pifferi è detenuta a Vigevano, dove sta scontando la condanna all’ergastolo per omicidio volontario.

In questo senso, il Corriere della Sera ha fatto sapere che dopo la decisione della Corte d’appello il 10 febbraio di disporre di quella nuova e collegiale perizia psichiatrica sempre chiesta dalla difesa della imputata e sempre avversata in primo grado dal pm Francesco De Tommasi, la Pifferi ha informato di doversi assentare dall’udienza di queste perché rimasta vittima di un parapiglia con una o più detenute, al punto da avere riportato la necessità di quattro punti di sutura al viso.

Il precedente dietro le sbarre

La denuncia della Pifferi non è una novità assoluta. Infatti, si tratterebbe della seconda volta che la madre omicida di Diana esca allo scoperto parlando di queste presunte percosse. La prima volta fa riferimento a quanto sarebbe accaduto il 12 aprile 2024 durante il soggiorno a San Vittore: “In carcere le altre detenute mi hanno picchiata, la notte mi urlano ‘mostro’, ‘assassina’, ‘devi morire’, ‘meriti tante botte'”. Erano state queste le parole dell’imputata nelle sue dichiarazioni spontanee durante il processo.

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ultimo aggiornamento: 28 Febbraio 2025 13:08

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